In tempi di crisi la mossa migliore è riorganizzarsi e investire nel futuro. Un’operazione decisiva è quella del rinnovo tecnologico: si sostituiscono i vecchi macchinari in favore di macchine utensili ad alto contenuto tecnologico, che offrono soluzioni tecniche avanzate e consentono pertanto di migliorare i tempi o la qualità delle lavorazioni o di affrontare nuove lavorazioni, magari in combinata come ad esempio nelle lavorazioni della lamiera dove le operazioni di punzonatura e lavorazioni laser vengono svolte da un’unica macchina utensile combinata anzichè da una punzonatrice e da un taglio laser, aumentando così la produttività.
Ma grazie al lavoro di aziende che si occupano di revisione, retrofitting, manutenzione, possiamo sostituire migliorare o incrementare le prestazioni dei macchinari che abbiamo in azienda.
Si trasformano macchine utensili tradizionali in automatiche, si adeguano alle norme “CE”, si sostituiscono obsoleti PLC e CNC con altri di nuova generazione. Si sostituiscono componenti fino al cambio del motore e/o automazioni con altri a comando digitale. Si ricostruiscono parti di ricambio fuori commercio e si possono progettare e costruire parti e attrezzature per adattare le macchine utensili a nuove produzioni o lavorazioni: i mercati globali sono così sempre più a portata di “macchinari”.
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